Inserito da: apoikos | Dicembre 20, 2007

Dire, fare, baciare

#202, ancora una volta…
And hence also ‘obeying a rule’ is a practice. And to think one is obeying a rule is not to obey a rule. Hence it is not possible to obey a rule ‘privately’: otherwise thinking one was obeying a rule would be the same thing as obeying it.

   “E anche lui ha lì una certa filosofia al servizio delle sue inclinazioni.” Si, potreste dirmi questo. Ma in tale pensiero ravviso un’accusa d’aridità che spaventa, che temiamo e aggiriamo a dispiacere.
   Non è e non può essere la mia inclinazione che mi fa naturalista biologico, ma la forza cogente della semplicità d’una visione coerente col mondo (delle cose, dei significati, dei postulati).
   Non può non addolorarmi la coscienza di essere schiavo di questo essere cosa: non si può sostenere il contrario. Ma per questo so e posso sapere che sono e posso essere altro: trascendersi è più facile dopo l’aver compreso che il solo trascendersi significativo è possibile. V’è un senso prescrittivo in quello che dico, lo riconosco.
   Ma all’emotività falsata degli atti dei più dico che è in me una emotività più intima, più vera. Non è emotività quella travestita da impulso all’azione, così come non è la fame che ci spinge a una pietanza piuttosto che a un’altra.
  Dobbiamo riconoscere l’emotività e liberarla dalle griglie della socializzazione. Per andare dove ci porta il cuore, dobbiamo tener presente che è solo un caso se il corpo ci porta nella stessa direzione.
   Si vuole e si ama allo stesso tempo, e questo ci impedisce, ancora, di amare davvero.
   Necessario è riconoscere l’inscindibilità fattuale del moto emotivo e sentimentale, senza per questo rinunciare alla loro libertà significativa.
   Altrimenti mangiare una pietanza piuttosto che un’altra equivarrebbe ad amarla. Di solito infatti viviamo insieme questo scegliere, mangiare ed amare. Chiamatelo pure esserci (esso è autentico per forza di cose) ma tra il dire, il fare e il baciare ci sta, di mezzo e attorno, il mare delle verità.


Lascia un commento

La tua risposta:

Categorie