Siamo al corrente di parecchie caratteristiche del nostro genere: poiché siamo al corrente, e tutto scorre, non possiamo certo rendercene conto, il che vuol dire esattamente: fare un bilancio consuntivo, il conto appunto. Se ce ne rendessimo il conto non basterebbero tutte le carte di credito del mondo e scapperemmo senza pagare non appena il cameriere va in cucina.
Ma io sono spilorcio, sono taccagno. Ogni tanto, mentre consumo il pasto, mi chiedo quanto mi costerà, o meglio sotto che voce andrà a finire questa o quell’azione, questa o quella reazione. Perché più che altro si tratta di reazioni: siamo tutti reazionari.
Supponiamo che ci siano due tipi di azioni:
- Quelle sulle quali s’è ragionato a lungo
- Quelle sulle quali s’è ragionato ben poco
Ci viene detto infatti che l’azione cosciente è preceduta da un isomorfo lavoro incosciente. Certamente non sono la stessa cosa, ma più o meno si può dire che non fa una gran differenza. Naturalmente alcuni si pongono il problema del libero arbitrio: se il lavoro incosciente mi propone quattro o cinque azioni e poi io scelgo, non è un bello scegliere. Si lamentano del menù e poi non vogliono neanche pagare, questi qua. Il che è banalmente falso perché se io dico al mio compagno: “ora mi dirai di compiere una azione, e io la compierò” ed egli me la dice e io la compio, io ho certamente compiuto un azione che non stava da nessuna parte, a meno che uno di questa gentaglia, ricconi deterministi, non si metta in testa che c’è un ordine universale e che da qualche parte (o in qualche modo) esiste una catena causale che da me, qui ed ora, risale all’inizio dei tempi (proprio all’inizio) e poi riscende giù alla fin fine del mio compagno. E poi deve pure tornare indietro. E per quante volte? Infinite, direi.
La vera questione è chiedersi: “abbiamo un menù di fronte (in fronte)?” Io credo di si, ed è questo che faceva venire la nausea a qualcuno, ed egli era pure un Francese! Se anche l’azionistica (ma si!), la cucina francese fa venire la nausea, cosa dovremmo dire noi? Ora comprendo il bisogno di novelle cousine. Piatti più leggeri -più facile lavarsi la coscienza. Una novelle actionistique. Che per altro è proprio il modello dominante oggigiorno. Azioni leggere, combinate incomprensibilmente per ottenere, in un unico piatto, tutti i sapori della vita.
